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BI 130 AP08 - PRS 130/200 - BRS 130 AP12: i kit di diffusori di autocostruzione nati dal progetti dell'Ing. Giussani.

Da Audiomax puoi trovare tuttii componenti ed i legni fresati per costruirti in estrema facilità le piccoline nate da un progetto dell'amato Ing. Giussani.

I tre diversi kit, completi di lista prodotti, costi per realizzare il progetto, schemi e crossover, li potrete trovare seguendo il seguente link.

L' Ing. Giussani ha creato tre facili kit da poter realizzare seguendo il suo progetto e rifinire a vostro piacimento. 

Il kit BI 130 AP08 prevede l'uso di un piccolo altoparlante capace di grandi prestazioni (comprendenti un suono estremamente pulito),da montarsi in un grande volume per conseguire un carico tipo baffle infinito. Questa condizione di carico è stata conseguita con un volume interno del mobile pari a tre volte il VAS dell’altoparlante. Tale altoparlante è quello che Enrico Priami ha sviluppato per essere impiegato come mid-basso nel progetto di Audioplay NPS-2000, il Priami W130-9-2, componente dotato di un cono in un materiale simile al bextrene della inglese Kef e caratterizzata da una grande escursione. La bobina mobile ha ben 32 mm di diametro e soli 2,1 ohm di resistenza. Cosa che gli consente di essere utilizzato anche con opportune resistenze in serie per riallinearne il QTC e la sensibilità ai valori richiesti dal particolare progetto nel quale si voglia impiegarlo e di non rischiare mai rotture per surriscaldamento.

Nel caso di sovra-elongazioni che lo portino a raggiungere i suoi limiti di escursione meccanica, il pezzo che urta per primo è il robusto centratore (sulla piastra metallica frontale) evitando qualsiasi danno alla bobina mobile.

Ovviamente tale risultato (davvero eccezionale) è ottenuto a discapito della sensibilità, che si attesta sul valore di 81 dB spl/2,83 V ad 1 metro e della potenza massima applicabile. Che con segnale musicale è stata valutata attorno ai 40 watt RMS.

Il Mid-Woofer scelto è lo stesso altoparlante che abbiamo a suo tempo impiegato come Mid-Basso sulle NPS- 2000. Ha una impedenza molto bassa (RE=2,1 ohm), mentre la bobina mobile da 32 mm di diametro garantisce una elevata dissipazione termica.

Il sistema completo deve essere a due vie ed utilizza quindi anche un tweeter adatto all'impiego in abbinamento al mid-woofer già scelto.
Le nostre preferenze sono andate ad un altoparlante a cupola morbida da 2" di produzione Seas. Si tratta del modello 27 TDFC (praticamente un clone dello Scanspeak D 2905/9300). 

Il volume di carico del mid-woofer Priami è di 30,3 litri, pari a tre volte il Vas dell'altoparlante.
Le dimensioni interne del mobile sono state scelte in modo tale che i loro rapporti minimizzassero la nascita di onde stazionarie. 

Internamente al mobile sono stati posizionati un certo numero di fogli di lana di vetro da 4 cm nominali di spessore e densità 20 kg/m3 Isover.
Un lungo foglio ricopre uno dei due pannelli laterali ed un altro il pannello posteriore, mentre due blocchi di lana spessi 12 cm (tre quadrotti spessi 4 cm ciascuno) sono posizionati ai due estremi inferiore e superiore della colonna.

Il legno utilizzato è abete da 18 mm di spessore. Da notare che, nel caso delle BI 130 AP08, come dei successivi progetti da questa derivati “PRS” e BRS” cambiare il tipo di legno non influisce sul risultato finale.

 

Ove si volessero impiegare le BI 130 AP08 come diffusori principali di un impianto Hi-Fi installato in un ambiente domestico di dimensioni non molto contenute e si desiderasse conseguentemente incrementarne il livello massimo di emissione alle basse frequenze, è possibile trasformare il sistema di carico del mid-woofer da baffle infinito ad accordato con radiatore passivo. La sensibilità aumenta di circa 2 dB e la potenza applicabile è maggiore, permettendo di guadagnare circa 3 dB di dinamica.
Il passivo adatto a questo scopo è stato individuato nel Ciare da 8" modello HP 200.

Per passare dall'allineamento precedente a quello accordato senza alterare l'andamento della risposta all'estremo inferiore abbiamo ridotto la resistenza in serie al filtro del mid-woofer per conseguire il necessario valore per il QTS ottenendo anche, come già visto, di incrementare il livello di emissione complessivo dell'altoparlante. Il precedente valore di 3.3 ohm è così divenuto 1,3 ohm.
Naturalmente anche la attenuazione del tweeter, che prima era affidata ad un resistore da 16,5 ohm, è stata diminuita riducendone il valore a 10 ohm.  Nascono così le PRS 130/200.

Invece di un radiatore passivo si sarebbe potuto impiegare, come vedremo, anche un semplice condotto reflex. Peraltro normalmente l'uso di uno o più radiatori passivi in luogo di un semplice condotto presenta diversi vantaggi:

- Il più importante si evidenzia in particolare quando il volume di carico non è molto grande, mentre rischia di esserlo quello del condotto necessario per farlo risuonare ad una frequenza FB molto bassa (specie volendo mantenerne l'area della sezione non inferiore ad 1/3 di quella della superficie radiante del woofer): quando il condotto diventa molto lungo il suo volume, aggiungendosi a quello di carico VB, rischia di far diventare troppo ingombrante tutto il diffusore.

- Il secondo vantaggio dei passivi che ci piace ricordare in questa occasione è quello di poter offrire una superficie radiante molto grande (senza aggravi di ingombro, ma solo della massa mobile necessaria), cosa che, come abbiamo ormai certificato (anche con il TFS, oltre che con queste note: Limite inferiore basse frequenze in ambiente d'ascolto), consente un ottimo trasferimento del massimo di energia acustica all'ambiente anche a frequenze molto basse.

- Il terzo vantaggio da non dimenticare, consiste nell'azione di filtraggio operata dalla membrana del passivo sulla eventuale fuoriuscita dal volume di carico del woofer di segnali a frequenza media, eventualmente emessi dallo stesso altoparlante verso l'interno.

- E, per concludere, accenneremo al fatto che un passivo per sua natura non può essere affetto da quei rumori che a volte nascono nei condotti di accordo (innescati da un errato dimensionamento o una forma non corretta) causati a volte da moti turbolenti dell'aria nel condotto stesso o alle sue estremità.

Un altro elemento che potrebbe essere considerato, nel confronto fra un sistema reflex accordato con un condotto ed uno accordato con un passivo, è la escursione massima alle frequenze inferiori alla FB. Escursione che è sicuramente minore con il passivo in ragione del fatto che questo chiude il volume di carico e frena i movimenti del woofer, per valori via via decrescenti della frequenza, più di quanto potrebbe fare un condotto totalmente aperto. 

Il passivo va montato sul mobile senza pesi aggiuntivi, ovvero senza usare le rondelle in dotazione né avvitare il bullone zigrinato di ottone. Il QL del sistema accordato così ottenuto è stato volutamente tarato su un valore molto basso conseguendo un allineamento molto smorzato, classificabile come "aperiodico". 

Per tarare il QL al valore desiderato abbiamo aggiunto tre quadrotti di lana di vetro spessa 4 cm nella parte bassa della cassa in modo tale da chiudere poco sopra al passivo (che è stato posto lateralmente, sul pannello non coibentato, a 10 cm dal fondo del mobile) il condotto d'aria fra il foglio di lana di vetro laterale ed il pannello laterale di legno che gli si trova di fronte. In pratica la cassa suona in modo molto simile alla versione chiusa, ma con una sensibilità ed una capacità dinamica sensibilmente aumentate. 

 

Nle 2012 sono poi nate le BRS130 AP12

Nel corso del 2012 si è pensato ad una soluzione che consentisse di diminuire ulteriormente il costo, già sensibilmente contenuto in rapporto alle prestazioni, del progetto PRS 130/200.

Prendendo atto che le proporzioni del mobile, il bassissimo QL e la particolare disposizione della lana di vetro nei pressi del passivo avevano ottenuto di ridurre enormemente la possibilità di una eventuale nascita di risonanze o rimbombi interni nonché una loro fuoriuscita all’esterno anche in assenza della membrana del passivo, abbiamo deciso di sostituire il passivo stesso con un condotto reflex.

Grazie alle piccole dimensioni del “woofer”, al grande volume di carico e alla frequenza di accordo necessaria abbastanza elevata (44 Hz), è stato possibile effettuare l’accordo desiderato con un condotto avente una superficie pari ben alla metà di quella del driver con una lunghezza molto contenuta.

Per il suo posizionamento è stato scelto che fosse lo stesso del passivo che andava a sostituire. Le sue dimensioni sono 2 L x 20 H x 15 P. 

Ogni coppia di diffusori può essere completata ed abbellita a proprio piacimento. Gli altoparlanti della Priami vengono direttamente forniti da Audioplay (ordinabili con una mail a info@audioplay.it). Verranno quindi riportati nel proggetto ma non conteggiati.

Giovedì, 7 Maggio, 2015